Politropo... anche soprannome di Odisseo, o Ulisse se vogliamo chiamarlo come lo chiamavano i latini... Odisseo, Ulisse, due nomi una persona... Ma una persona dalle mille sfaccettature... Politropo nell'antichità significava viaggiatore... ma anche astuto, versatile, scaltro... Ed allora ecco Odisseo Politropo, colui che conserva il bagaglio di tanti viaggi, ne trae insegnamenti e guarda il mondo con occhi diversi... Sono un politropo? be, più che altro ambisco ad esserlo...

Wednesday, November 29, 2006

OGGI INIZIO LO SCIOPERO DELLA FAME.
E' UN'INIZIATIVA NON VIOLENTA E A DETTA DI TANTI INUTILE
MA SUL SITO WWW.LUCACOSCIONI.IT STIAMO RACCOGLIENDO LE TESTIMONIANZE DI QUANTI HANNO DECISO DI IGNORARE LA VOCE DELLA FAME AFFINCHè LA POLITICA NON CONTINUI AD IGNORARE LA VOCE DEI CITTADINI.
PER PIERGIORGIO WELBY
PER LA LIBERTA' DI RICERCA SCIENTIFICA

PERCHE' POSSO RIMANERE A DIGIUNO DI TUTTO... MA NON DI LIBERTA'

L'Associazione LUCA COSCIONI consiglia a chi voglia praticare lo scipero della fame di bere 3 cappuccini o 3 spremute al giorno al posto dei pasti. Importante è anche bere molta acqua.

IL DIRITTO DI MORIRE E LA PROPRIETA' DI SE STESSI

Vi riporto una notizia pubblicata sul portale dell'agenzia ADN KRONOS
''Nessuno mi aiuta. Siamo stati completamente abbandonati''

Eutanasia, scrive a Napolitano chiedendola per sé e i suoi figli

Appello disperato di una madre 72enne malata di artrosi che non puo' più occuparsi dei due figli affetti da tempo da disturbi mentali
Roma, 29 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Appello disperato di una madre con due figli affetti da disturbi mentali. Clementina Alfieri, 72 anni, residente a Fidene, una borgata di Roma, ha scritto una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiedendo la '
dolce morte' per sè, malata di artrosi, e i suoi due figli: Paolo di 42 anni e Vittorio di 49, che soffrono da tempo di disturbi mentali. La signora Alfieri riceve dal centro d'Igiene mentale di Fidene l'assistenza di un operatore una volta a settimana per tre ore. Un operatore che si occupa solo di Paolo: ''Troppo poco'' per Clementina.''Da oltre un anno - si sfoga con l'ADNKRONOS SALUTE Clementina - mio marito non c'è più e io sono sola a portare il peso della famiglia, nessuno mi aiuta. Siamo stati completamente abbandonati''. La donna non puo' più contare nemmeno sull'aiuto dell'Arap (associazione per la riforma dell'assistenza psichiatrica), che la seguiva negli anni scorsi. ''I miei figli - continua - trascorrono tutto il loro tempo a letto, ad inseguire i loro fantasmi. Non escono mai di casa. Dal 1987, Vittorio è uscito solo una volta, per il funerale del padre''. Ora ci sono io, ma dopo?''. Eccola l'ossessione di Clementina: chi si occuperà in futuro dei suoi figli? Saranno abbandonati a loro stessi senza assistenza? Finiranno per fare i barboni? ''Negli ultimi tempi - scrive Clementina a Napolitano - ho pensato a lungo a tutto ciò, e solo all'idea mi sento gelare il sangue. Ho deciso che devo fare qualcosa per impedire che le mie paure si avverino. Ho pensato alla 'dolce morte'. I miei figli non sono in grado di decidere, io devo prendere per loro questa decisione. Lo farò, non so ancora in che modo, ma lo farò''.
Ma insomma, possibile che una persona in condizioni così disperate (e penso anche a WELBY) debba passare gli ultimi attimi della propria penosissima PSEUDO-VITA ad ACCATTONARE LA LIBERTA'.
La proprietà del proprio corpo è un diritto sacrosanto. Se la mia mano non è mia, allora io e il mio corpo siamo esposti alla schiavitù, alla dipendenza da qualcuno o, peggio ancora, da qualcosa (penso alle varie interpretazioni religiose della proprietà del corpo).
Nella costituzione americana c'è scritto che ognuno ha diritto di perseguire la felicità e, sebbene possa sembrare paradossale, chi sta per suicidarsi è felice perchè crede nel potere salvifico del proprio gesto.
Io personalmente sono contro il suicidio dal momento che sono convinto che a qualsiasi problema possa esserci una soluzione.
Ma tra il suicidio e l'eutanasia c'è di mezzo il mare.
E' un mare fatto di sofferenza ASSOLUTAMENTE irreversibile, non si tratta di selusioni d'amore, di debiti o di sensi di colpa ma di CERTEZZE CLINICHE che tutto lascniano intravedere meno che la possibilità di guarigione.
L'appello della signora CLEMENTINA è più vicino ad un suicidio che alla richiesta di eutanasia di WELBY ma a mio giudizio ad entrambi dovrebbe essere concessa la LIBERTA' DI DISPORRE IN MANIERA DIGNITOSA DEL PROPRIO DESTINO.
Ma lo Stato non lo permette.
Ancora una volta veste con arroganza i panni del buon padre, unico saggio in grado di decretare quale sia il nostro bene.
Peccato che questo buon padre incassi come sempre molti più denari di quanti non sia disposto a spendere per chi è in difficoltà (pensate con un decimo dello stipendio di un parlamentare quante ore di assistenza in più si potrebbero garantire a Clementina!!!).
CARI POLITICI, potrebbe dire Clementina, MI DERUBATE OGNI MESE E OGNI GIORNO DEL MIO DENARO E IN FIN DEI CONTI, CON DUE FIGLI CHE NON ESCONO DI CASA DAL 1987, NON M'IMPORTA POI TANTO...
MA, CARI POLITICI, SE PROPRIO NON VI VA DI DIVIDERE IL BOTTINO CON ME...
TENETEVI I MIEI SOLDI MA ALMENO, PASSANDO PER CASO DALLA VOSTRA SEDE DI LAVORO, RENDETEMI ALMENO LA MIA LIBERTA'.
FORZA PIER GIORGIO!!!
FORZA CLEMENTINA!!!

Tuesday, November 28, 2006

SIAMO TROPPI SULLA TERRA? NON E' VERO!!!

Ciao a tutti e scusate se mi sono assentato per qualche giorno...
Eccomi di nuovo qui... PERPLESSO come sempre!

Già qualche anno fa il radical chic più ecologista della terra, il CELENTANO re degli ingnoranti (la definizione è sua) e dei compensi (la definizone potrebbe essere della rai), cantava in un suo godibile film "SIAMO TROPPI SULLA TERRA / COME TAPPI DELLA BIRRA".

Ed in effetti a più riprese sentiamo dirci, con un misto di allarmismo e malinconia, che la popolazione mondiale sta crescendo a ritmi vertiginosi e che fra qualche anno (nb: non qualche secolo, si parla di anni) SAREMO TROPPI SULLA TERRA.

Ciò scatena le più disparate reazioni.

COMPRESA LA MIA PERPLESSITA'.

Allora sono andato sull'ATLANTE MONDIALE ENCARTA della MICROSOFT e, chiedendo al pregevole software di mostrarmi i continenti del mondo con la relativa densità, ecco cosa mi è apparso:



L'atlante crea zone più o meno rosse (dal rosso al bianco) a seconda che le zone in questione siano più o meno affollate.

Come possiamo vedere IL SOVRAFFOLLAMENTO RIGUARDA SOLO ALCUNE ZONE DI ALCUNE NAZIONI O PARTI DEL MONDO cosidette SVILUPPATE.

ESISTONO PARTI DEL MONDO, NON SOLO DEL TERZO MONDO O DEI GHIACCIAI, ANCORA DESERTE (nel senso "umano" e non geologico).

Qualcuno a questo punto mi dirà: "Si vabbè, ma vacci a vivere tu al centro dell'Africa!".

Tre risposte:

1) Quando stai troppo stretto vuoi solo spostarti senza tanti complimenti

2) Se proprio i miei nipoti dovranno vivere lontano da me, avrei una LEGGERA PREFERENZA per l'Africa piuttosto che per MARTE o per la LUNA (come ci propina la NASA)

3) Se la lasciamo stare un po' per i fatti suoi e se facciamo i liberali coerenti, l'Africa prenderà la strada dello sviluppo in poco tempo e i miei nipoti vi troveranno metropolitane, ponti, ospedali e acqua potabile migliori di quelle (scadenti) di Roma. *

*piccola chicca: se un africano vuole esportare ANANAS da noi paga alcuni dazi. Se invece vuole esportare SUCCO DI ANANAS paga il DOPPIO dei dazi. Perchè? Chiedetelo all'uomo del monte. Fattostà che così lì da loro non nasceranno mai industrie. ;)

Oh... e poi sapete che vi dico???

SE PROPRIO LA TERRA STA DIVENTANDO TROPPO AFFOLLATA, FATEMELO SAPERE...

HO UN AMICO A WASHINGTON TROPPO IN GAMBA...

LUI IN DUE O TRE MOSSE DIMEZZA LA POPOLAZIONE DI UNA CITTA'!!!

Friday, November 17, 2006

ADDIO A MILTON FRIEDMAN, VOCE NOBILE DEL LIBERISMO

Milton Friedman
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nobel per la economia

Milton Friedman (Brooklyn, New York, 31 luglio 1912; 16 novembre 2006 ) è stato uno degli economisti più importanti degli ultimi 50 anni. Il suo pensiero ed i suoi studi hanno influenzato molte teorie economiche, soprattutto in campo monetario. Fondatore della scuola monetarista è stato insignito del Premio Nobel per l'economia nel 1976.
Liberista convinto è stato più volte definito l'anti-Keynes, per il suo rifiuto verso qualsiasi intervento dello Stato nell'economia ed il suo sostegno convinto a favore del libero mercato e della politica del laissez-faire.
I suoi maggiori contributi alla teoria economica riguardano gli studi sulla teoria quantitativa della moneta, sulla teoria del consumo e sul ruolo e l'inefficacia della curva di Phillips nel lungo periodo. Secondo Friedman l'inflazione è solo un fenomeno monetario e non è utile nel lungo periodo per ridurre la disoccupazione. La sua regola di politica monetaria, incentrata nel conseguimento del controllo della crescita della massa monetaria, è stata utilizzata dalla Federal Reserve negli Stati Uniti ed anche dalla BCE.
Autore di molti libri tra i quali menzioniamo Capitalismo e libertà, Liberi di scegliere e Due persone fortunate, Friedman si dimostra un ottimo divulgatore ed uno dei più insigni rappresentanti del pensiero liberista in economia del nostro tempo.
Le sue teorie hanno esercitato una forte influenza sulle scelte del governo inglese della Thatcher e di quello americano di Reagan, che decisero gran parte della politica economica degli anni ottanta. Le sue idee sono ancora oggi oggetto di accesi dibattiti (...) Ma in ogni caso il suo ruolo di grande "grillo parlante" dell'economia non può non essere ricordato.

Tuesday, November 07, 2006

VLADIMIR LUXURIA E IL BAGNO DELLE SIGNORE

La notizia è di qualche giorno fa (se non addirittura di qualche settimana, non ricordo) ma è simpatica e fa riflettere... quindi... eccola qui in questo post di alleggerimento...

Capita ad un certo punto in quel della Camera che all'On. Vladimir Luxuria scappi la pipì!

Di per se non farebbe notizia ne tantomeno possiamo biasimare l'innato istinto di dar sfogo ai propri bisogni fisiologici dell'onorevole trans...

La questione è che, senza pensarci troppo o forse pensandoci un po' troppo, il buon (buona?) onorevole si catapulta nel bagno delle signore per rendere il suo tributo a madre natura.

Il caso vuole che nei paraggi, qualche toilette più in la, si trovi la perbenissima Gardini forzina che, oltre a scandalizzarsi per l'avvenuto, si sente scandalosamente violentata nella sua intimità di donna...

Di lì la quellerre: DOVE DEVE FARE LA PIPì LUXURIA?

Luxuria si sente donna e va nel bagno delle donne.
Luxuria è un uomo è deve usare il wc dei signori.

CHE DIRE?

Be, vi dico la mia.

Solitamente nei locali pubblici (e nei parlamenti) ci sono 3 bagni: maschi, femmine e handicappati (inspiegabilmente gli unici veri trans-gender).

Le categorie utilizzate per creare gli spazi per m/f non sono categorie di GENERE (e, tra le altre cose, ci sono illustri pensatori che stanno rivedendo il genere come costrutto sociale e culturale e non come distinzione naturale) ma la distinzione attiene alla categoria del SESSO, inteso come corredo biologico e non come PREFERENZA o GENERE.

Fino a prova contraria, Luxuria, pur preferendo gli uomini alle donne, rimane sempre un UOMO dal punto di vista biologico e, di conseguenza, basandoci su una categorizzazione di sesso deve andare nel bagno dei MASCHI (si noti bene: non dei signori).

Facciamo un esmpio un po' ridicolo ed estremo:

Un giorno ci si rende conto che gli obesi a stento riescono ad utilizzare i wc normali e si costruiscono dei wc più "comodi".
Lo stesso viene fatto per gli anoressici che, finalmente, possono avere a disposizione dei wc dedicati, un po' più stretti del normale ma altrettanto efficienti.

In un locale vengono installati due bagni: uno per obesi e l'altro per anoressici.

La protagonista di questa storiella è la signorina Bianchi, 24 anni e 24 kg, anoressica e aspitante fotomodella, una di quelle che se si volta di profilo sparisce.

Bene, la signorina Bianchi deve andare a fare la pipì e, cosa rarissima nella storia dell'umanità, si reca al bagno senza una fida amica.

Arriva davanti alle due porte e le si presenta lo STESSO IDENTICO PROBLEMA DI LUXURIA.

Lei, effettivamente, E' ANORESSICA ma, paradossalmente, proprio in quanto anoressica, si SENTE OBESA.

Si guarda e si riguarda allo specchio e ogni volta si convince ancor di più di essere grassa, grassissima, obesa!

Ahimè, pensa, mi tocca il bagno degli obesi.

La sventurata entra nella sontuosa toilette e, senza star a guardare più di tanto l'enorme wc, vi si abbandona fiduciosa...

SPLASH!

La morale della favola è che i bagni ci invitano per quello che siamo e non per come ci sentiamo...

Se ogni poveraccio prima di andare in bagno dovesse aspettare di sentirsi un SIGNORE... be, ne scorrerebbe di "acqua" sotto i ponti...

STRETTA E' LA FOGLIA
LARGA E' LA VIA
DITE LA VOSTRA
CHE HO DETTO LA MIA

Friday, November 03, 2006

BUDAPEST: UN VIAGGIO CHE MI HA SEGNATO.

Questo è il diario di un viaggio. O, meglio, la pagina del diario di un viaggio. Un viaggio a Budapest. Una città splendida, ma, soprattutto, una scuola di Liberalismo.

Come tutti sapete, Budapest ha avuto la sfortuna di essere passata sotto due dittature:

1) dapprima quella cosidetta CROCEFRECCIATA di estrema destra
2)subito dopo quella cosidetta STELLATA comunista


Ironia (se di ironia si può parlare) del destiono ha voluto che i NAZISTI prima e i COMUNISTI dopo abbiano scelto come proprio quartier generale lo stesso edificio nel centro di Budapest.

L'edificio, oggi soprannominato CASA DEL TERRORE, fu prima sede del partito nazista (i crocefrecciati) e poi sede del partito comunista e della relativa polizia politica (sotto l'insegna della stella rossa).

Oggi è possibile visitare l'edifico addentrandosi in un curatissimo museo che, con la franchezza e l'onesta che solo chi porta ancora le cicatrici può avere, mostra al visitatore quali e quanti orrori le due fazioni al potere abbiano commesso...

Scendendo lungo del scale dell'enorme palazzo si arriva nei sotterranei.

PER UN LIBERALE COME ME é STATO COME SCENDERE NELL'INFERNO.

Lì il partito comunista aveva stabilito le celle dei reclusi per crimini politici. Ci sono stanze studiate per costringere il prigioniero a stare in piedi senza mai potersi coricare, ci sono stanze costruite in modo da obbligare lo sventurato di turno a non potersi mai alzare, a vivere mesi con la schiena ricurva, a quattro zampe. Ci sono celle imbottite come quelle dei peggiori manicomi e c'è la stanza delle esecuzioni: lì, eterna e di eterna bruttezza, vuota e silenziosa con un cappio al centro e un foro sul pavimento per far defluire...

Non c'è bisogno di andare avanti nella descrizione dell'orrore.

Si esce dalla CASA DEL TERRORE abilitati ad una completa risemiotizzazione della vita politica. Se già non lo si fosse fatto in precedenza, ci si rende conto di quanto sia urgente ed indispensabile indebolire costantemente i poteri dello Stato.

Tutto acquisisce nuovi significati. La democrazia si preoccupa più che altro di stabilire la FONTE del potere. Noi liberali e libertari dobbiamo sottolineare i LIMITI del potere.

Jefferson diceva che "IL PREZZO DELLA LIBERTA' è L'ETERNA VIGILANZA".

Teniamolo bene in mente.

E se qualche volta, magari in un giorno qualsisasi di un anno qualsiasi, dovessimo dimenticarcelo... be, facciamo un salto a Budapest e non lo scorderemo più.

L'INNATA PROPENSIONE ALLA LIBERTA'

Pubblico il saggio redatto in occasione della conclusione della Scuola di Liberalismo di Roma 2005/2006 (FONDAZIONE LUIGI EINAUDI, ISTITUTO BRUNO LEONI).

In questo saggio ho cercato di dimostrare, attingendo a saperi spesso esclusi dal dibattito politico, quanto nell'uomo sia innata la propensione alla libertà e quanto, in maniera INCONSCIA o ESPLICITA, siamo tutti liberali.

Pubblico nel post solo l'indice del saggio. L'intero saggio o trovate nella sezione LINK o presso http://www.vodichem.com/L'innata propensione.pdf

INDICE

Introduzione

1.
Maledetto consumismo: la storia di una triplice amputazione

1.2
L’impraticabilità del socialismo

1.3
La merce come fenomeno storico-sociale

1.4
Spendo ergo sum

2.
La società libera

2.2
Fuori dalla libertà non c’è salvezza

3.
L’inconfutabile propensione alla libertà

4.
Sull’inutilità delle esportazioni di democrazia

4.2
Il nemico ha la coda

4.3
Il marketing della democrazia

5
Conclusioni

Bibliografia


Monday, October 30, 2006

LE PAROLE DEL POPOLO AFFRANTO

Ieri è successa una cosa che mi ha fatto riflettere e tornare con la mente ad un mio viaggio in Tunisia.

Partiamo dalla Tunisia: visitavo Tunisi in compagnia di un tassista del posto. Si chiamava Semì ed era musulmano osservante e praticante. Da occcidentale non seppi resistere alla curiosità di chiedere cosa ne pensasse del fondamentalismo islamico e delle contrapposizioni mondo islamico - mondo occidentale.
Be, mi rispose con sincerità e la stessa risposta mi fu data poi da tanti altri come lui: NON GLIENE IMPORTAVA NULLA. LA SERA PRIMA AVEVA GUIDATO IL TAXI FINO ALLE 2:00 E ALLE 5,30 AVEVA RIPRESO SERVIZIO. TUTTO QUESTO PERCHè, A FINE MESE, AVEVA INTENZIONE DI COMPRARE UNA NUOVA LAVATRICE.


Torniamo a casa nostra e ai giorni d'oggi. Esattamente a ieri sera: il muratore che sta facendo qualche lavoretto nella mia villetta in campagna è passato da casa mia a prendere un secchio di pittura. Il tg parlava di Prodi e delle stangate della finanziaria. Dovendo intrattenere il mio ospite per qualche minuto, gli chiedo per chi avesse votato alle ultime elezioni. La risposta? NON AVEVA VOTATO. NON GLIENE IMPORTAVA NULLA DELLA POLITICA. Poi aggiunge: " LAVORO TUTTO IL GIORNO (in nero, ndr) PER PORTARE A CASA A FINE GIORNATA 50 - 60 EURO. NON VOGLIO NULLA DA LORO E NON GLI DO NULLA. "


Ovviamente il tassista e il muratore ignorano che PUTROPPO per quanto loro possano ignorare la politica, la politica npon ignorerà mai loro (e non per prendersene cura ma per prendergli il gruzzoletto quotidiano).

Però è significativo...


Due popoli, due situazioni completamente diverse, due risposte simili...

Nelle due risposte è facile leggere lo stesso distacco dal mondo della politica, dagli stati, da ragioni e pratiche che il popolo avverte sempre più lontane ed imposte...

Un tassista tunisino...
Un muratore italiano...

UNA FACCIA, UNA RAZZA.

Saturday, October 28, 2006

CIAO A TUTTI!!!

NELLA SEZIONE "LINK", QUELLA ALLA SINISTRA DI QUESTO AVVISO, TROVATE IL LINK PER LA SEZIONE "RECENSIONI".

SONO RECENSIONI CINEMATOGRAFICHE CHE SCRIVO PER SITI WEB O PICCOLE TESTE.

SE VI VA POSSIAMO CHIACCHIERARE DI QUALCHE FILM...

STRETTA E' LA FOGLIA
LARGA E' LA VIA
DITE LA VOSTRA
CHE HO DETTO LA MIA!!!